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Rassegna Stampa dell’1 Dicembre: Genoa contestato ma Thiago non ha paura. Rispunta Ballardini

L’Italia di Roberto Mancini, dopo essere volata ad EURO 2020 da prima della classe, pesca uno fra i gironi più comodi evitando gli spauracchi Francia e Portogallo, finite entrambe nel Girone F insieme alla Germania. Gli Azzurri esordiranno invece il 12 Giugno a Roma contro la Turchia, poi sfide a Galles e Svizzera. Tonali diviso fra  Inter e Juve, Piatek deve convincere oggi per riconquistare il Milan, Insigne cerca il riscatto del Napoli in Serie A e Conte sprona la squadra: “Inter, adesso non deludetemi contro la SPAL”. 


GLI APPROFONDIMENTI SUL GENOA 

CORRIERE DELLO SPORT – Bremer è sembrato quasi Belotti nello svettare e segnare il gol decisivo a un quarto d’ora dalla fine, rete che ha spezzato le gambe al Genoa guidando il Torino al ritorno alla vittoria. La rete granata spegne i fischi del settore ospiti, accendendo quelli di tutto lo stadio Ferraris. Rossoblu contestati e salvati solamente in parte dalle pagelle post-partita, dove fioccano le insufficienze ma nessuna scende sotto il 5.5.

GAZZETTA DELLO SPORT – La testata decisiva di Bremer è una pepita nel deserto, in una partita per il resto da dimenticare il più in fretta possibile. Il Genoa resta al palo, in piena zona retrocessione. Nelle pagelle del giorno dopo si salvano in sei: Pandev, Radu, Romero, Ghiglione, Ankersen e Agudelo. Pesanti insufficienze per Pajac e Schöne, male mister Motta: al di là della sfortuna, non piace un primo tempo in cui Radu è stato chiamato ad agire da play. Pochissime righe dedicate alle parole di Motta, ampio spazio al difensore brasiliano, ieri in versione goleador: “Noi siamo stati forti e cattivi”.

REPUBBLICA GENOVA – Thiago Motta impreca dopo una sconfitta, a suo dire immeritata e ritenuta tale anche dai giocatori in campo, più arrabbiato per il risultato che preoccupato o turbato per la classifica. I punti non arrivano, così come le vittorie, le avversarie non aspettano, il Grifone è troppo leggerino e privo di furore agonistico, il pubblico contesta a fine partita ma lui fa finta di nulla: “I tifosi sono stati straordinari”. L’effervescente Agudelo è tra i pochi a salvarsi, Pajac non azzecca un cross, Ghiglione non riesce a farne neanche uno, Favilli lascia intravedere qualità interessanti mentre Pinamonti entra con il morale sotto i tacchi. Schöne resta un mistero: quando prenderà la squadra sulle spalle per diventarne il leader?

IL SECOLO XIX – Le 12 reti subite in campionato su palla inattiva sono un record negativo nella Serie A 2019/2020. La classifica fa paura, fanno invece rumore i fischi della Nord dopo il primo tempo e la dura contestazione al termine della partita. Il Genoa fa un possesso palla sterile, colpisce due pali nel secondo tempo. Pagelle pesanti per Schöne, che non prende per mano la squadra quando ce ne sarebbe più bisogno, sparendo dai radar: 5 come per Cassata e Pajac. Insufficiente anche Thiago Motta, perché il Torino ha fatto poco per vincere ma il suo Genoa è stato poco squadra. L’assenza di Criscito una scelta tecnica, ora tre partite fondamentali: contro l’Ascoli serve una svolta, anche se i precedenti non sono incoraggianti, poi una dura trasferta a Lecce e quindi il derby contro la Sampdoria. In caso di sconfitta, occhio al nome di Davide Ballardini.

TUTTOSPORT – Il quotidiano torinese apre già in prima pagina con il lampo di Bremer, che aiuta il Torino a respirare e condanna il Genoa di fronte al proprio pubblico: “Calmi, ci sono ancora 72 punti” la secca risposta di Thiago Motta alle domande su una classifica davvero da incubo. Pesanti 5 in pagella per il mister, Cassata e Sturaro, quest’ultimo colpevole in occasione del gol granata. Sfortunato Favilli, che merita un 6.5 così come i compagni di reparto Pandev ed Agudelo, gli unici ad illuminare il gioco in attacco.


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