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Serie A, Torino e Napoli non vanno oltre lo 0-0. Stasera Inter-Juventus

Si apriva con la sfida del “Franchi” tra Fiorentina e Udinese la domenica di Serie A che si concluderà col big match tra Inter e Juventus.

L’ANTICIPO DELL’ORA DI PRANZO – I Viola hanno raggiunto la terza vittoria di fila e agganciato momentaneamente la sesta posizione a 11 punti, frutto di cinque risultati utili consecutivi. La formazione di Montella gioca meglio per larghissimi tratti della partita, l’Udinese ritrova De Paul dopo le tre giornate di squalifica. Al 33esimo la squadra friulana passa in vantaggio per mano di Nestorovski. L’arbitro, l’esordiente Prontera di Bologna, convalida, ma il VAR Calvarese lo richiama per un tocco di mano di Opoku. La rete verrà annullata e nella seconda frazione di gioco Milenkovic deciderà la sfida al minuto 72′ con un colpo di testa su calcio d’angolo. Il tecnico dell’Udinese, Igor Tudor, espulso per proteste.

LE PARTITE DELLE ORE 15 – L’Atalanta travolge il Lecce davanti ai propri tifosi, per la prima volta assiepati sui gradoni della nuova Curva Nord “Pisani”. I ragazzi di Liverani soffrono l’intensità e la qualità in fase di possesso palla della Dea, che si porta in vantaggio con il solito Zapata reduce dal primo, storico gol in Champions League. Il raddoppio lo firma un Papu Gomez in splendida forma, poi Gosens chiude le marcature bergamasche eguagliando il record di centri della scorsa stagione (3). Gasperini saldamente ancorato alla terza posizione, salentini (in gol nel finale con Lucioni) che si ritrovano terzultimi, un solo punto sopra il Genoa.

La Roma non va oltre l’1-1 contro il Cagliari di Maran, passato in vantaggio con un calcio di rigore firmato da Joao Pedro. Il centro ospite non sorprende la Lupa, che qualche minuto dopo ristabilisce la parità grazie ad un’autorete del capitano rossoblu Ceppitelli. Nella seconda frazione i padroni di casa sfiorano più volte in vantaggio con Zaniolo e Dzeko, a cui si oppone prontamente l’ex di giornata Olsen. Attimi di paura, poi, nel finale per via di uno scontro tra Pisacane (trasportato in ospedale immobilizzato al collo, ndr) e il proprio portiere, che ha portato al gol di Kalinic. Nonostante veementi proteste nel finale, che hanno portato all’espulsione di Fonseca e di un suo collaboratore, Massa il gol non lo concede mai, infatti non indica il centrocampo ma si porta sul luogo del fallo. Finale che sarà oggetto di polemiche.

Girandola d’emozioni al “Dall’Ara”, dove il Bologna di Sinisa Mihajlovic ha ospitato la Lazio di Inzaghi. In un primo tempo spettacolare, è Krejci ad aprire le marcature. Passano due minuti e l’Aquila pareggia con Immobile, ma poco dopo la stessa dovrà fare i conti con un tap-in vincente di Palacio. Ancora una volta, però, i felsinei si faranno raggiungere da l’ennesimo centro in campionato di Immobile. La seconda frazione è caratterizzata da un gol annullato ai rossoblu per fuorigioco, da due espulsioni (una per parte) e da un penalty fallito da Correa in zona Cesarini.

LA PARTITA DELLE 18 – Rispetto alle partite giocate alle ore 15 quella delle 18 è meno avvincente e decisamente più noiosa. Torino e Napoli non vanno oltre lo 0-0, in una gara in cui avrebbe sicuramente meritato qualcosa in più la formazione di Walter Mazzarri. Una delle occasioni più ghiotte della prima frazione di gioco parte dai pedi di Ansaldi, che sarà poi provvidenziale nel cercare di rendere meno rovinosa una caduta di Hysaj, uscito in barella dopo aver rimediato una frattura parcellare dello sterno. Ad inizio secondo tempo viene annullato un gol al Gallo Belotti, in leggera posizione di fuorigioco al momento dell’imbucata di Simone Verdi, ex di giornata. A metà secondo tempo Ancelotti inserisce Llorente al posto di un deludente Insigne (schierato dal primo minuto dopo la tribuna in Champions League), che andrà vicino al gol con un colpo di testa. Il Napoli sale a quota 13 punti e si consola con il 4° posto, dall’altra parte il Toro raggiunge il nono scalino della classifica.


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