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Ballardini: “Con il Sassuolo dobbiamo essere corti. Sentiamo l’affetto dei tifosi” – AUDIO

Una conferenza stampa che anticiperà ancora due sessioni d’allenamento, uno pomeridiano e la rifinitura di domani mattina per anticipare la sfida contro il Sassuolo, quella che andrà in scena tra un’ora nella pancia di Villa Rostan, a Pegli. Mister Ballardini interverrà dalle ore 13 di fronte agli organi di stampa e lo farà alla vigilia della prima trasferta del campionato, a Reggio Emilia.

Il punto sulla squadra?

Favilli si è allenato ieri con la squadra, oggi dovrebbe continuare a farlo. Günter ha fatto differenziato ieri, oggi lavora con la squadra. I due che si sono allenati meno con la squadra sono loro due. Poi Romero e Sandro sono ancora indietro.”

La situazione di Favilli com’è: si può rischiare?

“Se oggi sta bene è convocato”

Come si contrasta una squadra che gioca col falso nove come il Sassuolo?

“Noi abbiamo giocato contro una squadra, l’Empoli, che più o meno ha un trequartista più centrocampista che quello del Sassuolo, come Zajc. Bisogna stare corti, prenderlo coi difensori oppure col centrocampista che si abbassa rispetto al pallone. L’importnte sarà restare corti, prenderlo con uno dei tre difensori o col centrocampista che non è in zona pallone ma in mezzo al campo per assorbire quel tipo di giocatore lì”.

Le ultime partite, il Genoa è sempre entrato in campo volendo mettere in chiaro subito quali sono i suoi principi prendendo in mano le partite.

A noi come principio generale interessa tenere il pallone e dare una direzione al gioco, quella della profondità. Magari a volte non riesci ad essere sempre pericoloso. La nostra idea è, con pochi passaggi, di essere pericolosi. Ci sono momenti che sei più bravo, altri meno. Oppure momenti in cui riesci a tenere il pallone e restare alto. L’idea nostra resta quella di cercare di stare corti, rimanere semplici e profondi nel gioco senza dimenticarci di difendere”.

Nella foto, mister Ballardini a Villa Rostan prima di Sassuolo-Genoa

Cosa si aspetta dalla sua squadra?

“Mi aspetto una gara da squadra, con ordine e intensità e qualità nelle due fasi di gioco. Ciò che ricerchiamo sempre. Cerchiamo di essere bravi facendo appunto le due fasi di gioco nella maniera corretta.”

La vittoria sull’Empoli, arrivata un po’ soffrendo nel finale, pesa dal punto di vista morale?

“Abbiamo giocato contro una squadra che gioca quasi a memoria. Formazione che nel 2018 non aveva mai perso. Si sentivano forti e lo hanno dimostrato contro di noi. Certo quel risultato ci ha dato grande soddisfazione: siamo all’inizio, contenti di quanto abbiamo ottenuto. Ma è nulla, dobbiamo cercare di migliorare e avere la voglia di fare ancora bene.”

Percepite questo clima di entusiasmo e fiducia da parte della tifoseria in un momento difficile?

“Sì, credo peraltro che questa squadra e questi giocatori lo meritino. Meritano questo affetto e questa stima. Detto ciò, bisogna però sottolineare che la squadra della stagione scorsa aveva un cammino più o meno da Europa League. Quei ragazzi sono stati straordinari. Giusto che ci sia quindi questo affetto: è bene però ricordare anche la stagione passata, con quei ragazzi che oggi giocano da altre parti, come Izzo, Bertolacci, Laxalt, Perin, Galabinov. Per me è giusto ricordare anche la loro straordinaria bravura.”

Mercato chiuso anche in uscita: il fatto che Lapadula sia rimasto come lo va a collocare in questa squadra?

Lapadula è stato prima di tutto un giocatore di straordinaria importanza. Un ragazzo che non si risparmia mai, che è sempre attivo e positivo è che è d’esempio per gli altri.”

Come possono crescere ancora Piatek e Kouamè?

“Le basi sono buone, sono sempre nel gioco quando hai il pallone. Ci sono poi quando hanno il pallone gli avversari e sanno difendere, aspetto di straordinaria importanza. Kouamè e Piatek possono migliorare nel tenere il pallone e nella qualità dei movimenti, ma sono due ragazzi che penso possano essere molto interessanti avendo qualità importanti. Sottolineiamo che comunque il Genoa non ha fatto ancora nulla.”

Com’è cambiato il Sassuolo?

“Sei o sette undicesimi sono sempre quelli, da diversi anni. Dal portiere a Magnanelli, Berardi, Duncan. È una società molto forte, che investe tanto: nella stagione scorsa si sono rinforzati prendendo Babacar, che poi neppure giocó così tanto. Prendono giocatori giovani e meno giovani sempre molto interessanti. Nel nostro panorama sono un’eccezione e questa forza, questi investimenti, si traducono sempre in risultati soddisfacenti. Non consideriamola una squadra che farà fatica. Magari hanno un anno in cui arrivano sesti e nell’altro decimi, ma sono talmente forti che non possono collocarsi nel gruppo che deve cercare di mantenere la categoria”.

Concederete la superiorità numerica a centrocampo al Sassuolo?

“Certo, concederemo la superiorità numerica a centrocampo al Sassuolo e non prenderemo mai il pallone rimanendo in balìa dell’avversario continuamente (sorride, ndr). A parte tutto, la superiorità numerica non va mai concessa, fin dall’inizio della gara. Dovremo essere bravi tutti, dagli attaccanti – tutti e tre, dal trequartista alle due punte – ai mediani, se giocheremo coi due mediani. A quel punto dovremo essere bravi ad avere la parità numerica con gli attaccanti che ti vengono a dare una mano. E inoltre dovremo essere bravi coi difensori ad accorciare. Concedere la superiorità numerica non possiamo permettercelo: faresti sempre fatica, rincorrere e scappare via”

DI SEGUITO L’AUDIO CON LE PAROLE DI MISTER BALLARDINI

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Voglia di rivincita

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