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Spalti gremiti, contro il Napoli c’è anche Landre: 1-1 ad Arenzano, il Genoa Primavera sale a 20 punti

Temperatura primaverile ad Arenzano, intorno ai 15/16 gradi, dove è di scena un Genoa-Napoli valido per la 16° giornata del campionato Primavera. Presenti sulle tribune del “Gambino” Bega, Juric, Perinetti e Donatelli. In campo anche Landre, aggregato dalla prima squadra. Arbitro Annaloro di Collegno. Assistenti di linea Veronica Martinelli di Seregno ed Alessandro Maninetti di Lovere. Il pubblico è quello delle grandi occasioni, con almeno un centinaio di persone sugli spalti fra addetti ai lavori e tifosi.

PRIMO TEMPO – Al “Gambino” di Arenzano si affrontano le due peggiori difese del campionato Primavera, entrambe con 29 reti subite. E il trend della facile battibilità davanti alla porta emerge fin da subito, col Genoa che va sotto dopo neppure due giri d’orologio: al 2’ minuto arriva infatti il gol del Napoli con Donascimento. Nel Genoa in difesa c’è anche Landre, ribadiamo, che nell’occasione del gol partenopeo pasticcia in società con tutta la retroguardia rossoblù. Non ce la fa a recuperare ancora Altare, punto di riferimento della formazione rossoblu Primavera. Assente anche Micovschi, squalificato dopo l’espulsione contro l’Hellas Verona nel giorno in cui fra i grandi andava in scena Genoa-Benevento.

Subìto il gol, il Genoa ci prova a più riprese spingendo molto sugli esterni, specialmente sulla sinistra con Oprut e il numero 10 Zanimacchia. Il Genoa calcia in porta con frequenza, ma la difesa azzurra regge. Al 20’ pareggia proprio Oprut sugli sviluppi di calcio d’angolo: il laterale rumeno calcia al volo di sinistro e Zanimacchia, offrendogli un velo, manda fuori tempo Schaeper, estremo difensore partenopeo: Genoa che pareggia i conti. Pari meritato.

Alla mezz’ora torna pericoloso il Napoli: Mezzoni scappa ad Oprut e ribadisce rasoterra in mezzo, ma i due centravanti del Napoli non riescono a colpire a rete. La partita procede sui binari dell’equilibrio sino al duplice fischio del fischietto di Collegno.

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SECONDO TEMPO – Ricomincia senza cambi la seconda frazione e si ripete il copione del primo tempo, col Genoa in attacco e il Napoli pronto a ripartire. Al 4’ di gioco è bravo Schaeper a neutralizzare Salcedo da pochi passi.

Al decimo della ripresa l’episodio che potrebbe far svoltare la gara a favore dei rossoblu. Una ischia in area viene risolta da una spinta della difesa azzurra ai danni di Bruzzo: l’arbitro assegna rigore. Sul dischetto va Zanimacchia, che però si fa neutralizzare da Schaeper.

Il Genoa comunque non molla e cerca di allargare il gioco sugli esterni, dove è posizionata la regia rossoblu, per alimentare la manovra offensiva. Al 19′ fuori Bruzzo, dentro Silvestri. Primo cambio del Genoa.

Al 23′ torna pericolosa la formazione di Beoni col solito Donascimento, che calcia di destro e vede il so tiro sfilare di poco alla sinistra di Rollandi. Al 28′ della ripresa esce l’azzurro Palmieri, prima punta, ed entra Marino. La sensazione, giunti alla mezz’ora della ripresa, è che solamente un cambio nel cuore del gioco possa cambiare l’inerzia di una gara dove i portieri, eccezion fatta per il rigore fallito dal Genoa, sono stati davvero poco impegnati. Molta imprecisione da parte di entrambe le squadre.

Un cambio prova a farlo mister Sabatini, che toglie Seno e butta dentro il numero 15 Pedersen. Oprut si abbassa e diventa il terzo centrale di difesa largo a sinistra, Pedersen prende il posto di Karic sull’out di destra e quest’ultimo si accentra più verso il centro del campo. Le manvore da parte di entrambe le squadre restano contratte, senza particolari sussulti. Il Genoa ha provato ad arginare la manovra del centrocampo partenopeo, sempre con l’uomo in più da inizio gara. Al 38′ ultimo cambio di mister Sabatini: fuori Sibilia, dentro Zola.

La gara si avvia però verso la conclusione con il secondo cambio del Napoli: fuori al 43′ il numero 10 Gaetano, dentro Sgarbi. E proprio dopo il cambio partenopeo Zanimacchia spreca un contropiede che avrebbe potuto regalare in extremis il vantaggio al Genoa: Schaeper lo neutralizza in uscita.

Nel finale si fa male Silvestri, il risultato invece non cambia: ad Arenzano finisce 1-1. Il Genoa disfa, rimette a posto ma non riesce a chiudere in bellezza con una vittoria che manca da ormai 5 partite di campionato. Ora i punti in classifica sono 20, sempre 3 in più rispetto ai partenopei, che dopo il pareggio senza reti contro la Sampdoria tornano a casa con un punto anche nella trasferta contro i ragazzi di mister Sabatini.

TABELLINO

GENOA (3-5-2): Rollandi; Zanoli, Landre, Seno (al 32′ s.t Pedersen); Karic, Piccardo, Sibilia (al 38′ s.t Zola), Bruzzo (al 19′ s.t Silvestri), Oprut; Zanimacchia, Salcedo. All.: Carlo Sabatini.

NAPOLI (4-4-2): Schaeper; Senese, Marie Sainte, Esposito, Scarf; Mezzoni, Gaetano, Abdallah, Otranto;  Donascimento, Palmieri (al 28′ s.t Marino). All.: Lorenzo Beoni.

RETI: 2′ Donascimento (N), 20′ Oprut (G)

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