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Occhi al Pio: le probabili formazioni di Genoa-Crotone (e l’inizio dell’era del 4×15)

Si parta con le probabili formazioni. Il Crotone, che partirà dalla Calabria senza tre giocatori, dovrebbe schierarsi col seguente undici: Cordaz; Sampirisi, Simic, Cabrera, Martella; Rohdén, Romero, Mandragora, Stoian; Tonev, Budimir.

Il Genoa, dal canto suo, dovrebbe ripartire da alcuni passaggi chiave della conferenza stampa della vigilia di mister Ballardini: concetti come il “ci sono alcuni giocatori che in allenamento magari vedi che hanno delle potenzialità ma sono meno da partita” oppure il “tutto è abbastanza deciso, ma aspettiamo domattina” fanno pensare che l’unitici titolare, passibile di modifiche nel risveglio muscolare di domani mattina, dovrebbe essere il seguente: Lamanna; Biraschi, Rossettini, Gentiletti; Lazovic, Omeonga, Cofie, Brlek, Migliore; Ricci, Centurion. Unici assenti Pellegri e Galabinov, recuperato Brlek. Salcedo impegnato proprio in questi minuti nel derby Primavera difficilmente sarà della partita.

Davanti le scelte dovrebbero essere, per l’appunto, Ricci e Centurion, specialmente se l’idea dello staff tecnico rossoblu sarà quella di proseguire sulla strada impostata con la coppia Pandev-Taarabt. Ad ogni modo, restano aperti possibili ballottaggi con Palladino e Lapadula.

Le ultime valutazioni, da una parte e dall’altra, andranno fatte in contesti differenti: il Crotone inaugurerà domani mattina l’aeroporto “Sant’Anna” di Crotone arrivando in ritiro a Genova e avrà tempo di discutere sul velivolo. La squadra di Ballardini, come confermato anche in conferenza stampa, non è invece andata in ritiro e si ritroverà direttamente in occasione della rifinitura.

Ballardini: “Vestiamo la maglia del Genoa, domani chiunque giochi dovrà essere serio e responsabile”

CAPITOLO “PEPITO” ROSSI – Come già spiegato ieri sera e nell’articolo relativo alla conferenza stampa di questo pomeriggio, Giuseppe Rossi ha svolto le visite mediche a Pavia seguendo quello che fu l’iter di Thiago Motta. Rispetto all’italo-brasiliano, Pepito Rossi ha avuto un percorso simile in termini di infortuni: dagli Stati Uniti, da cui ieri sera è partito, lo danno rientrante a cavallo tra gennaio e febbraio prossimi, ma si sa che l’aria di Genova ha spesso permesso accelerazioni e recuperi molto più veloci ed efficaci che in tanti altri posti. La memoria, in questo caso, va subito a quel Perotti che, spento mentalmente in Andalusia e fermato da alcune noie muscolari, sarebbe stato rigenerato dal Genoa e da chi lo convinse ad abbandonare la strada che rischiava di portarlo a perdere il peso-forma: una strada chiamata Coca Cola.

Oltretutto l’attaccante ex Parma e Fiorentina è svincolato, perciò il suo impiego potrebbe essere immediato. Adesso sarà un momento di scelte dopo le visite e i controlli: andranno fatte riflessioni, specialmente da parte del presidente Preziosi, e la discussione dovrà spostarsi sulla discussione dei termini contrattuali, prima sino al prossimo giugno e poi per il futuro.

Ragionando in ottica Genoa, l’ingresso di Giuseppe Rossi potrà creare un 4×15: non un’offerta natalizia, ma la moltiplicazione del numero dei centravanti che la squadra rossoblu si ritroverebbe in casa (4) per la cifra (15) che sarebbe necessario arrivassero a segnare in termini di gol in quattro (ancor meglio se ne venissero fatti 15 a testa!).

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