Ricominciava dalle gare delle 18 Barcellona-Slavia Praga e Zenit San Pietroburgo-Leipzig il classico “martedì di coppa”, la Champions League, che alle 21 ha visto scendere in campo due italiane su quattro: l’Inter di Antonio Conte, reduce dalla vittoria di Bologna, era atteso dall’insidiosa trasferta contro il Borussia Dortmund (caduta al “Meazza” due settimane fa), il Napoli, invece, dalla gara contro il Salisburgo, che all’andata ha visto i ragazzi di Ancelotti festeggiare alla “Red Bull Arena” per 2-3. Domani toccherà a Juventus e Atalanta sentire la “musichetta” della Champions, rispettivamente fuori casa contro Lokomotiv Mosca e in casa con il Manchester City.

LE ITALIANE –  La gara del “Signal Iduna Park” è turbinio di emozioni: l’Inter di Conte gela il tempio del Borussia Dortmund dopo appena 5′ con l’ormai solito Lautaro Martinez, che con il destro batte Burki e porta in vantaggio i nerazzurri. In un primo tempo dominato in lungo e in largo dagli ospiti, ci sarà spazio anche per il gol del raddoppio firmato da Vecino. Nei secondi 45 giri di orologio, però, tutto si ribalta: i tedeschi, spinti da un pubblico mai domo nonostante il risultato, accorciano le distanze al 51esimo con Hakimi, per poi completare la rimonta nel giro di 14′ con Brandt e il secondo centro di giornata del calciatore marocchino. Con la sconfitta di stasera, l’Inter si posiziona in terza posizione a -3 dal Borussia secondo del Gruppo F (che ha visto Barça e Slavia Praga non scostarsi dallo 0-0).

Partita incolore anche per il Napoli di Ancelotti, che deve rimandare la qualificazione matematica agli ottavi di finale per via del pareggio in casa contro il Salisburgo (si sarebbe qualificato se avesse vinto e il Genk non avesse battuto il Liverpool, così come poi è accaduto, ndr). Al “San Paolo” sono gli ospiti ad iscriversi per primi al referto: lo fanno con un calcio di rigore assegnato per un fallo scomposto di Koulbaly su Hwang e siglato poi da Haaland. I partenopei non demordono e provano in tutti i modi a riprendere la partita, riuscendo nell’intento a ridosso di fine prima frazione con una rasoiata vincente di Lozano. Il secondo tempo è di marca azzurra, con un Insigne ispiratissimo più volte stoppato dalla poca lucidità sotto porta. L’altra gara del Gruppo E, come scritto poco sopra, ha visto il Liverpool aver la meglio sul Genk per 2-1.

LE ALTRE PARTITE – Alle 18 il Leipzig ha fatto il colpaccio in casa dello Zenit grazie ai centri di Demme (45′) e Sabitzer (63′) conquistandosi così con 9 punti la vetta del Gruppo G, a +2 dal Lione (vittorioso per 2-1 contro il Benfica). Il Gruppo H continua ad essere uno dei più combattuti di questa edizione della Champions League, con tre squadre su quattro a pari punti (7): Ajax, Chelsea e Valencia (Lille ultima del girone a quota uno).


CorSport: i giocatori del Napoli disertano il ritiro. Si presenta solo Ancelotti