Ricominciava da Lione e Milano la Champions League 2019/2020 e si rinnova con due risultati importanti: il pareggio casalingo dell’Inter contro lo Slavia Praga e l’altro segno X tra Lione e Zenit San Pietroburgo.

LE ITALIANE – Conte opera un leggero turnover, con D’Ambrosio e Gagliardini in campo dal primo minuto e il ritorno di Lautaro Martinez a fianco di Lukaku, ma in campo non trova la più facile delle avversarie. Lo Slavia Praga di mister Trpisovski è ben messo in campo, pressa ordinatamente, mostra una grande preparazione atletica e fa la sua partita con regolarità per tutti i novanta minuti, confermandosi solida difensivamente con le sole due reti concesse in due mesi e mezzo di impegni ufficiali.

L’Inter è tutto tranne che “pazza” e fatica a fare del gioco aggressivo di Conte e degli inserimenti dei centrocampisti la sua arma migliore, frenata anche da un Lukaku tutt’altro che brillante. Al 63′ la rete di Olaynka, al termine di un’ottima azione dei cechi, getta nello sconforto i nerazzurri, che avranno il loro colpo di coda nell’ingresso di Barella e Politano, artefici della rete del pareggio arrivata nel maxi recupero (causa VAR, ndr) di otto minuti. In gol andrà Barella con una girata in area di rigore al 92esimo: brivido scampato. Ma fra due settimane arriverà la trasferta contro il Barcellona.

L’amaro in bocca lasciato dalla sfida di San Siro, leggermente stemperato dallo 0-0 serale tra Borussia Dortmund e Barcellona, è definitivamente svanito col 2-0 rifilato dal Napoli ai campioni in carica del Liverpool. Partita apertissima e combattuta al San Paolo: i partenopei tengono testa ai Reds, ribattono colpo su colpo e nella seconda frazione di gioco mettono la freccia e con un rigore di Mertens e il tap-in di Llorente raccolgono i primi tre punti del girone. Un girone che domina il RedBull Salisburgo, vincitore per 6-2 contro il Genk, prossima avversaria del Napoli in trasferta.

LE ALTRE PARTITE – Dei gironi delle italiane si è già accennato nel paragrafo precedente, ma questa sera si sono giocate altre quattro gare. Il risultato più clamoroso, le cui avvisaglie sono da ritrovare nell’andamento in Premier League, è la sconfitta casalinga del Chelsea di Frank Lampard contro il Valencia (0-1) grazie alla rete di Rodrigo su schema da calcio piazzato. Da segnalare anche il rigore sbagliato all’88esimo da Barkley.

Pesante anche la sconfitta interna del Benfica, fermato sull’1-2 dal RedBull Lipsia, capolista in Bundesliga. I tedeschi vanno avanti grazie alla doppietta di Timo Werner, poi Seferovic accorcia nel finale senza però rimettere in carreggiata la gara. Una gara che non ha mai raddrizzato il Lille, dopo un’ora di gioco già sotto di tre gol contro l’Ajax ad Amsterdam. In gol per la formazione olandese Promes, Alvarez e Tagliafico.

Da segnalare, come già accennato, lo 0-0 tra Borussia Dortmund e Barcellona e il netto 6-2 rifilato dal RedBull Salisburgo ai begli del Genk. Da segnalare, in quest’ultima gara, la tripletta del 19enne norvegese Halland, assoluta rivelazione di questo inizio di stagione europeo con le sue 14 marcature in otto partite tra campionato austriaco e coppe.

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