La lotta per l’Europa terrà acceso questo finale di stagione in Serie A, specialmente dopo che la Juventus la tanto agognata Europa l’ha abbandonata ieri, ai quarti di finale, per mano dei temibili e imprudenti ragazzi dell’Ajax. A dire il vero, in quest’ultimo mese e mezzo sarà più interessante osservare cosa accadrà in Coppa Italia, dove ci sono impegnate ben tre squadre (Lazio, Milan e Atalanta) che gravitano intorno al quarto posto valido per la Champions League.

Se dovesse accadere che una di queste formazioni vincesse la Coppa Italia e, contemporaneamente, centrasse il quarto posto, le posizioni valide per l’Europa si allargherebbero alla settima posizione con un posto in più per l’Europa League. Ad oggi, quella posizione la ricopre il Torino, seguito e tallonato dalla Lazio (una gara in meno da recuperare con l’Udinese) e dalla Sampdoria, ferma a 48 punti. Certa del nuovo piazzamento in Champions League è la Juventus, quasi certo del suo piazzamento il Napoli, a cui bastano due punti per essere matematicamente in Europa. Ancora non del tutto sicura è l’Inter, che mantiene comunque sei punti sul quinto posto e cinque sul Milan. Ecco cosa attende le otto squadre ancora in corsa per un piazzamento europeo.

NAPOLI (67 punti) – I partenopei, stabilmente al secondo posto dalla quarta giornata, divideranno ugualmente tra casa e trasferta le sei rimanenti sfide di questo campionato. Al San Paolo faranno visita ad Ancelotti, nell’ordine, Atalanta, Cagliari e Inter. In trasferta, invece, gli azzurri dovranno incrociare tre squadre impegnate, ad oggi, nella lotta salvezza: Frosinone, Spal e Bologna. Attenzione perché quel Napoli, quello che affronterà le concorrenti salvezza, sarà un Napoli che potrebbe già dalla 34esima giornata essere matematicamente in Champions League: sconfiggendo infatti l’Atalanta e confidando che l’Inter fermi la Roma a San Siro, i punti di vantaggio sul quinto posto sarebbero troppi per essere colmati nelle ultime cinque giornate.


INTER (60 punti) – I nerazzurri hanno ingranato un po’ in ritardo per guadagnarsi il terzo posto, ma di fatto è dallo scorso ottobre che viaggiano stabilmente alle spalle del Napoli, oggi a sette lunghezze di distanza. Il calendario di fine stagione impone cautela: cinque punti sul Milan sono tanti, ma le sfide all’orizzonte non tutte di facile gestione. I prossimi due turni saranno entrambi in casa, a San Siro, contro Roma e Juventus. E saranno quasi decisivi. Dopo arriverà la trasferta di Udine, seguita dal confronto casalingo col Chievo, già retrocesso. Infine Napoli (trasferta) ed Empoli (casa). Da segnalare un dato interessante: le ultime fatiche per conquistare l’aritmetica della Champions League passeranno prevalentemente da San Siro, dove l’Inter giocherà 4 sfide su 6. E in casa Spalletti, praticamente da inizio stagione, vanta la migliore difesa della Serie A (7 gol).


MILAN (55 punti) – Con un orecchio alla UEFA e uno al campionato, i rossoneri, la più altalenante delle pretendenti europee nell’arco dell’intera stagione, reciteranno un ruolo inverso rispetto all’Inter: 4 sfide esterne e solamente due a San Siro, peraltro contro due formazioni che potrebbero essere ancora agguerrite in ottica salvezza come Bologna (35°) e Frosinone (37°). In trasferta, invece, affronteranno Parma e Torino nei prossimi due turni, facendo visita alla Fiorentina dell’ex Montella alla 36° giornata e, infine, concludendo la stagione a Ferrara, contro la Spal.


ROMA (54 punti) – Aprire in trasferta per chiudere in casa. Sarà questo il programma delle sfide che attendono Ranieri, tecnico giallorosso, da qui alla fine della stagione. La sfida chiave è già la prossima, quella contro l’Inter, perché permetterebbe alla Lupa di rifarsi sotto sui nerazzurri e ridurre la distanza a -3. Con un risultato positivo a San Siro acquisirebbero particolare importanza anche le sfide successive, a cominciare da quella casalinga contro il Cagliari e da quella successiva, al Ferraris contro il Genoa. Due avversarie, quelle rossoblu, che non vorranno e potranno recitare il ruolo di comparse. Alla 36° giornata arriverà all’Olimpico la Juventus, a cui seguiranno Sassuolo (trasferta) e Parma (casa). Finale di stagione da non sbagliare per i giallorossi, che di oscillazioni e rapide involuzioni quest’anno ne hanno però vissute parecchie.


ATALANTA (53 punti) – Pesano sulla classifica di Gasperini i punti lasciati per strada, specialmente in casa, contro avversarie alla portata come Cagliari, Empoli e Chievo. Un trittico di sfide dove i bergamaschi hanno sciupato 7 punti in momenti chiave della stagione. Ora il calendario propone sfide interessanti: forse solamente l’ultimo incontro col Sassuolo, peraltro da giocarsi ironicamente a Reggio Emilia come campo di casa bergamasco, può essere definito “abbordabile”. Sulla carta non lo saranno né la prossima sfida esterna col Napoli, né quella successiva contro l’Udinese di Tudor. Sarà di notevole interesse anche il trittico fra 35° e 37° giornata: Lazio e Juventus in trasferta, Genoa in casa (a Reggio Emilia, ndr). Da capire quanto inciderà – e se inciderà – il fatto di giocare lontano da Bergamo la fase finale della stagione. E, ancor di più, se l’eventuale raggiungimento di una finale di Coppa Italia (Atalanta-Fiorentina è in programma il 25 aprile prossimo, ndr) rappresenterà per Gasperini e l’Atalanta una convergenza delle energie residue su un trofeo che, in casa orobica, manca da 56 anni.


TORINO (50 punti) – I granata, prossimi avversari del Genoa, pregustano l’ipotesi di lottare per un settimo posto che potrebbe significare comunque piazzamento europeo. Tutto dipenderà dalla Coppa Italia e dall’andamento delle prossime sfide, oltre che dal recupero della sfida tra Lazio e Udinese che potrebbe scalzare Mazzarri dalla settima posizione e presentarlo a Genova da ottava forza del campionato. Dal Ferraris rossoblu partirà il ciclo di sfide che chiuderanno la stagione, egualmente divisa tra casa e trasferta. Dopo il Genoa arriverà al “Grande Torino” il Milan, che sarà l’antipasto al derby di ritorno con la Juventus. Seguiranno Sassuolo (36°) e Lazio (38°) in casa, Empoli (37°) in trasferta. Da segnalare un dato d’interesse: il calendario del Torino è l’unico sin qui a proporre un eventuale scontro diretto tra pretendenti all’Europa all’ultimo turno di campionato.


LAZIO (49 punti) – Il percorso biancoceleste sarà claudicante ancora per qualche ora, visto che la classifica di Simone Inzaghi è inficiata dalla gara da recuperare contro l’Udinese, valida per il 17esimo turno di campionato. Si recupererà questa sera, prima della Champions League, e la gara dell’Olimpico potrà dire molto in chiave europea e in ottica salvezza. Tre punti rilancerebbero la Lazio alle spalle dell’Atalanta e il calendario, già dal 33° turno, verrebbe ulteriormente incontro ai biancocelesti, che ospiteranno il Chievo fresco di retrocessione. Due assist per affrontare il rush finale, tutt’altro che facile: prima la sfida in trasferta contro la Sampdoria (34°), poi quella interna con l’Atalanta (35°). Infine le due sfide esterne con Cagliari (36°) e Torino (38°), inframmezzate dalla gara col Bologna (37°). Servirà la migliore Lazio della stagione, brava nel gestire le fatiche del campionato assieme a quelle della Coppa Italia.


SAMPDORIA (48 punti) – Chiudiamo con la formazione di mister Giampaolo, rilanciata nella lotta europea grazie al successo nel derby. Stabilmente al nono posto da otto giornate, complice anche la desaparecida Fiorentina, resta sempre agganciata al treno per l’Europa e cavalca la filosofia dell’ammucchiata selvaggia sino alla fine del campionato. Giampaolo, non a caso, aveva predetto questa “mischia” già nella conferenza stampa post partita del derby d’andata. Un punto può fare la differenza in bene o in male. Oggi il tecnico blucerchiato ha tre vantaggi: un calendario più facile di altri, un’idea di gioco consolidata a cui aggrapparsi e la presenza in rosa del capocannoniere del campionato, Fabio Quagliarella. La strada potrebbe mettersi in discesa dopo le prossime due giornate, che tutto sono tranne che semplici: alla sfida esterna col Bologna seguirà un vero e proprio scontro diretto casalingo contro la Lazio. Dopo arriveranno Parma (35°) e Chievo (37°) lontano dal Ferraris, in mezzo l’Empoli (36°) a domicilio. Si chiuderà con la sfida casalinga alla Juventus.


Champions League, l’Ajax annienta la Juventus (1-2). Il Ronaldo bianconero si ferma ai quarti