Nella seconda giornata di ritorno degli ottavi di finale della Champions League, aperti ieri sera dalla storica rimonta della Juventus sull’Atletico Madrid e le 7 reti rifilate dal Manchester City ai tedeschi dello Shalke04, a scendere in campo sono Barcellona-Lione e Bayern Monaco-Liverpool. Si riparte da zero per tutte e quattro le squadre, dal momento che nelle gare d’andata il punteggio non era andato oltre lo 0-0.

BARCELLONA – È un Barcellona stellare al Camp Nou: il risultato nella prima frazione di gioco dice 2-0, ma i blaugrana avrebbero potuto dilagare ancora di più. La rete del vantaggio arriva al 16esimo minuto con un cucchiaio dagli undici metri di Messi: rigore assegnato dal fischietto polacco Marciniak (VAR di Porto-Roma, ndr) in seguito ad un intervento ritenuto irregolare da parte Denayer su Suarez. Il raddoppio arriva alla mezzora, quando Coutinho, servito da Suarez, infila a porta vuota l’estremo avversario Lopes. Lo stesso numero uno lusitano (campione d’Europa in carica con il Portogallo, ndr) sarà costretto poco dopo ad uscire dal rettangolo di gioco a causa di un contrasto, arrivato sul momentaneo 1-0, con l’autore del raddoppio.

Nei secondi 45′ sono i francesi a partire con il piglio giusto, trovando al 58′ il gol del 2-1 con il classe 1997 Tousart, abile a risolvere sugli sviluppi di un calcio d’angolo una tumultuosa mischia nell’aera avversaria. Il Lione sembra crederci, ma a spegnere del tutto le speranze  ospiti sarà poco dopo Messi, che sale in cattedra ancora una volta. La pulce argentina non solo firma la rete del 3-1 dribblando tutta la retroguardia avversaria, ma propizia sia l’azione del poker firmato da Piqué che quella della manita finale, messa a segno dal neo-entrato Dembélé. Il Barça di Ernesto Valverde raggiunge i quarti di finale per la 12esima volta consecutiva.

MONACO DI BAVIERA – All’Allianz Stadium sono i Reds a rendersi più pericolosi nel primo tempo. Tuttavia, nonostante le molteplici occasioni create e la rete del vantaggio arrivata al 26esimo giro di orologio con un dribbling di Mané su Neuer uscito avventatamente, la formazione allenata da Niko Kovač riesce a farsi vedere nell’area avversaria a 6′ dal termine dei primi 45, e in questa occasione trova anche il gol del pareggio: Matip, nel tentativo di anticipare Lewandowski accorso per finalizzare al meglio un ottimo pallone di Gnabry, insacca la sfera nella propria porta.

Nella ripresa il copione non cambia: è sempre il Liverpool di Klopp a fare la partita, con i tedeschi che provano a ripartire in contropiede. Il Bayern è nelle mani di Neuer che lo difende per buona parte della seconda frazione, ma non può nulla al 69′, momento in cui van Dijk, sovrastando sullo stacco Hummels e Javi Martínez, mette nell’angolino il 2-1. A ridosso del triplice fischio, gli inglesi ipotecano la qualificazione ai quarti di finale con Mané, ancora a segno dopo aver aperto il match nel primo tempo. 

A Nyon, venerdì 15 marzo alle ore 12, verranno sorteggiati i quarti di finale in programma il 9/10 aprile, quelli di andata, e il 16/17 aprile, quelli di ritorno. Nessun accoppiamento verrà escluso, perciò ci sono ampie possibilità di vivere qualche derby inglese. A completare il poker britannico (Tottenham, Manchester City, Manchester United e Liverpool) ci sono una formazione olandese (Ajax), una italiana (Juventus), una portoghese (Porto) e una spagnola (Barcellona).


Champions League, la Juventus ribalta l’Atletico e vola ai quarti. Punteggio tennistico per il City