Il Brescia salva il primo posto in classifica grazie ad una rete di Tremolada, a tempo quasi scaduto, nell’anticipo prestigioso contro un Palermo rigenerato dal repentino passaggio di mano da una proprietà – la Sport Capital Group – alla dottoressa De Angeli, con tanto di sponsorizzazione da parte della Damir per scongiurare ulteriori ritardi nel pagamento degli stipendi ed una conseguente penalizzazione.

“Il gruppo inglese ha fatto per due mesi solo danni – dichiara il direttore dell’area tecnica Rino Foschi in conferenza stampa – Sono stato licenziato, allontanato, poi licenziato, riassunto, e ancora, licenziato. Hanno bloccato giocatori importanti che erano nel mio progetto, hanno preso giocatori che non servivano alla causa, si sono impossessati della squadra e hanno fatto quello che volevano. Al punto che dopo la partita di Perugia sono riuscito a riprendere il Palermo riprendendomi le quote”.

SPEZIA BATTUTO – Fabio Grosso torna alla vittoria e lo fa su uno dei campi più ostici del campionato cadetto. Il suo Verona passa contro lo Spezia, che interrompe una striscia positiva lunga nove partite e subisce il sorpasso da parte dei gialloblu. Non basta una rovesciata spettacolare di Mora in apertura, decidono i tiri da lontano di Zaccagni e Gustafson.

Il Benevento fredda anche il Cittadella, mai così in basso come nell’ultimo mese di campionato, e si gode il terzo posto solitario. A Lecce passano i salentini grazie ad una portentosa rimonta di tre reti in trenta minuti, ma il Livorno non ci sta ed esprime tutto il proprio disappunto affidandosi anche al sito ufficiale:“Il Livorno esce ingiustamente sconfitto dal Via del Mare di Lecce. – si legge – Alcune disattenzioni e scelte arbitrali molto discutibili permettono una clamorosa rimonta”. Cartellini rossi per Fazzi e Diamanti, che salteranno la partita contro il Venezia. Il Cosenza si mette alle spalle il pesante KO contro il Livorno e raggiunge, battendoli per 2-0 allo Zaccheria, i grigiorossi della Cremonese. Il Carpi protesta per un rigore nel finale, ma allo scadere crolla sotto i colpi dell’ex Melchiorri: il Perugia torna a vincere e si riaffaccia in piena zona playoff.

A VEDERE IL FRATELLO – Il centrocampista della Lazio Sergej Milinkovic-Savic, indisponibile per la gara contro il Genoa, assiste nel pomeriggio di sabato alla partita fra Salernitana ed Ascoli, squadra in cui milita il fratello Vanja. Al Del Duca passano i granata, nonostante il vantaggio bianconero messo a segno dal genoano Nikola Ninkovic e grazie alle reti di Calaiò, Casasola e Jallow. Nell’Ascoli espulso Ganz, che fatica ad imporsi come all’Hellas Verona. Fischi per i marchigiani al termine della partita.

Ha invece del clamoroso il calcio di rigore non assegnato al Crotone nella sfida contro il Pescara, posticipo della 23esima giornata di Serie B. Incassate due reti ravvicinate da Monachello e Campagnaro, gli squali sfiorano il gol della speranza con l’ex genoano Spolli e recriminano: ildifensore colpisce il legno nonostante un forte e lampante strattone alla maglia, che si strappa. Per il direttore di gara Rapuano non ci sono gli estremi per assegnare il tiro dal dischetto. Pesante sfogo di un altro ex rossoblu, ovvero il tecnico del Crotone Giovanni Stroppa. Come riportano i colleghi de Il Crotonese, l’allenatore ha svicolato dalle domande dei giornalisti lanciando un messaggio in conferenza stampa prima di abbandonarla anticipatamente: “Questa sera non riesco a parlare di calcio. Io non ci sto. Talmente palese, plateale evidente quello che è successo che è assurdo. Abbiamo perso, sto zitto, ma non esiste che occasioni del genere non vengono sanzionate. Soprattutto per quello che poi ci dicono. Sono stato espulso senza aver fatto niente, senza sapere perché, senza avere spiegazioni. Non avevo neppure protestato.  E poi lui chi manda via: l’allenatore. E’ roba allucinante, Non riesco a parlare di calcio stasera. Scusate”.