La seconda giornata degli ottavi di finale di Champions League vede scendere in campo Tottenham-Borussia Dortmund e Ajax-Real Madrid. A rompere il ghiaccio di questa fase finale sono state nella serata di ieri Roma e Manchester United, rispettivamente contro Porto e PSG. Se all’Olimpico i giallorossi hanno sorpassato di isura i portoghesi grazie ai due centri di Nicolò Zaniolo (divenuto il più giovane italiano ad aver segnato una doppietta nella moderna Champions League), dalle parti di Manchester a festeggiare sono stati gli ospiti: i parigini, infatti, hanno espugnato il tempio dei Red Devils con le reti di Kimpembe e Mbappé, ispirati dall’ex di giornata Di Maria.

LONDRA – Sono quattro i confronti fin qui tra gli inglesi e i tedeschi: due le vittorie per parte nel giro di tre anni. Nonostante le aspettative, il primo tempo parte in sordina: una delle poche occasioni pericolose arriva sui piedi di Lucas Moura che, in area di rigore, fa il filo al palo alla sinistra del portiere. Tra gli ospiti, invece, è Zagadou ad andare vicino al vantaggio: su cross di Sancho sovrasta Foyth, ma Lloris toglie la palla dall’angolino basso. Nella ripresa la musica cambia e gli Spurs si portano al comando prima con Son che, trafiggendo Burki al volo, trova il sedicesimo gol stagionale (il primo in Champions League, ndr). Poi, nel giro di tre minuti, con Vertonghen e Llorente. Il Dortmund sprofonda a Wembley.

AMSTERDAM – Nel primo tempo è il Real Madrid a fare la partita, ma è tra i piedi degli olandesi che arrivano le occasioni più ghiotte di questa prima parte di gara. Occasioni su cui Courtois deve metterci una pezza diverse volte. Il primo tempo dell’Amsterdam Arena passerà alla storia della Champions League non tanto per la moltitudine di occasioni create bensì per il primo, e finora unico, intervento del VAR nella più prestigiosa competizione europea per club. Al 37esimo i Godenzonen passano in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Tagliafico, bravo a farsi trovare pronto sulla respinta maldestra dell’estremo difensore dei Blancos. Ma lo sloveno Skomina, su richiamo proprio del VAR Paweł Gil, annulla per un fuorigioco di Tadić sul colpo di testa dell’argentino classe ’92.

Oltre al danno, anche la beffa. Quasi a metà dei secondi 45 minuti, Benzema gela gli olandesi con un gran destro che si insacca sotto la traversa. Però, nel momento in cui tutto sembrava andare nel verso giusto per il Real, ecco che l’Ajax firma il gol del pareggio con Ziyech. Nei minuti finali saranno poi gli ospiti a vincerla grazie a Raul Asensio, bravo a sfruttare un’accidentale uscita di Onana. Il Real Madrid la spunta nel finale contro un ottimo Ajax, non senza fatica. Sergio Ramos, diffidato ed ammonito, salterà la gara di ritorno al Santiago Bernabeu.


Champions League, doppietta Zaniolo è da record. Di Maria sale in cattedra ad Old Trafford