Nel mercoledì di Champions League apertosi col successo della Roma contro il CSKA Mosca, spicca senza dubbio la sfida beffa della Juventus contro il Manchester United. Gli inglesi non sono certamente una squadra semplice da affrontare, Mourinho un cliente non facile. “Una gara che ci servirà da insegnamento, meglio adesso che a marzo o aprile” spiegherà Chiellini nel finale di gara.

Fatto sta che i bianconeri volevano chiudere la qualificazione e blindare il primo posto e non ci sono riusciti. Sino all’86esimo era così, perché una perla sull’asse Bonucci-Ronaldo aveva confezionato il vantaggio bianconero. La Juventus aveva gestito il gioco sin da inizio gara, subendo il primo tiro in porta proprio sulla punizione di Mata che porterà la gara sull’1-1 nel secondo tempo (86′). Un gol che farà arretrare del tutto la formazione bianconera nella propria metà campo, spaventata come non lo era mai stata nei novanta minuti, al punto da subire in mischia, con autogol di Bonucci, la rete del vantaggio Manchester.

All’Allianz Stadium, nella serata del record d’incassi, ci sono state due partite e due classifiche. Quella che, sino a cinque minuti dalla fine, promuoveva la Juventus come prima italiana agli ottavi di finale da primatista del girone. Quella degli ultimi cinque minuti di gara, rapidamente trasformatasi in sconfitta e in un primo posto non più blindato, ma attaccabile dal Manchester, in ritardo di due punti. A fine novembre un’altra sfida casalinga contro il Valencia potrà valere la matematica qualificazione, ma solamente in caso di sconfitta o pareggio dei Red Devils contro gli svizzeri dello Young Boys, ultimi con un solo punto, potrà valere contemporaneamente anche il primo posto nel girone H. Per adesso chi festeggia è Mourinho: tra fischi e insulti, non senza polemiche, abbandonerà lo Stadium con una mano protesa all’orecchio. E un Fellaini ritrovato.

LO SCENARIO DEGLI ALTRI GIRONI – Il Manchester City ne rifila sei allo Shakhtar Donetsk e approfitta del pareggio (2-2) fra Lione e Hoffenheim per salire a +3 in testa alla classifica, ma senza avere ancora blindato la qualificazione. Pesa ancora la sconfitta all’esordio contro il Lione, che a fine novembre Guardiola affronterà in terra francese.

Nel girone della Roma, rotondo 5-0 esterno del Real Madrid contro il Viktoria Plzen. I madrileni rispondono ai giallorossi e imbandiscono uno scontro diretto d’alta classifica all’Olimpico. Non festeggia la matematica qualificazione neppure il Bayern Monaco, seppur in testa alla classifica. Anche un pareggio contro il Benfica, nel prossimo turno, sancirà il passaggio agli ottavi. Non senza il pericolo dell’Ajax, secondo con 8 punti.


LA CLASSIFICA DEL GIRONE DELLA JUVENTUS