NOTIZIARIO – La notizia più importante del pre-partita arriva direttamente dalle formazioni ufficiali: James Rodriguez non è stato inserito da José Pekerman nemmeno nella lista dei convocati per l’imminente sfida contro l’Inghilterra. Notizia nell’aria, conferma ufficiale arrivata direttamente sul telefonino di Gareth Southgate

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LA PARTITA –Il primo squillo della partita arriva al 12′, quando Raheem Sterling prova a calciare dal limite senza affondare in area di rigore: tiro respinto, la difesa colombiana tiene il colpo ma fatica a proporsi dalle parti del 24enne Jordan Pickford. Le spine nel fianco Cuadrado e Quintero faticano a trovare spazio e fiducia nei movimenti, provano a sfondare senza esito il trio in maglia rossa in un primo tempo altalenante e bloccato.

Kane non addomestica un cross sul secondo palo scoccato da Trippier, che pochi minuti dopo calcerà a lato una punizione da posizione particolarmente allettante, la cui battuta ha tenuto impegnato l’arbitro statunitense Geiger per almeno due minuti: prima il duro fallo di Lerma, unito a una leggera testata di Barrios (ammonito e diffidato) a Henderson, poi qualche difficoltà nel posizionamento della barriera-spray. Recupero di conseguenza abbondante, e proprio nell’extra-time i Cafeteros di Pekerman troveranno la prima conclusione della partita grazie all’estro di Quintero, il cui sinistro non è particolarmente angolato né pericoloso per Pickford.

Nell’intervallo è la versione online dell’Independent a lanciare un messaggio a Greth Southgate: la Colombia ha vinto le ultime tre partite in cui si è vista bloccata sullo 0-0 negli spogliatoi, mentre l’ultima vittoria inglese dopo 45′ di digiuno risale al giugno 2006 (1-0 sull’Ecuador con gol di David Beckham). La storia richiama all’attenzione, Three Lions avvisati.

La ripresa non placa di certo gli animi, complice la vistosa trattenuta di Carlos Sanchez che cambia la partita aggiungendo molto peso al piatto inglese sulla bilancia del Mondiale. Harry Kane si chiude in sé stesso, sopporta i minuti di protesta inferocita da parte dei giocatori colombiani (ben 4 cartellini gialli tra il 54′ ed il 64′) e si presenta dal dischetto freddando l’avversario in Premier League David Ospina. Pekerman si affia da Bacca, la difesa perde certezze e solidità di fronte ai continui attacchi degli inglesi, ormai in uno stato di fiducia invidiabile e vicini al 2-0 con un Dele Alli ancora visibilmente acciaccato.

A tener banco sono anche le proteste della Colombia, che si fa sentire con vigore nei pressi del direttore di gara ottenendo in campo solamente briciole e cartellini gialli: Bacca e Falcao, non riuscendo a scardinare una difesa convinta e collaudata, vengono entrambi ammoniti a distanza ravvicinata. L’Inghilterra è padrona di gioco, fasce e calci piazzati, lo testimonia al 73′ quando Maguire svetta su Mina e Davinson Sanchez senza trovare la porta. Harry Kane è il solito uragano nella tana dello Spartak di Carrera, conquista falli lanciandosi su ogni spiovente noncurante della posizione. Il guardalinee ferma un paio di azioni, il gioco dei Cafeteròs resta invece molto meno efficace se paragonato a quello che ha sradicato la Polonia.

La Colombia lascia molto campo agli avversari, che tentano l’imboscata a 15′ dal termine con un quartetto di frecce rosse: Davinson Sanchez interviene su Lingard, non tocca giocatore, pallone e Geiger lascia correre con una chiamata coraggiosa. Si resta sull’1-0, uno sconsolato Carlos Sanchez e un rigenerato Dele Alli lasciano il campo rispettivamente ad Uribe ed Eric Dier. Come un fulmine a ciel sereno, Juan Cuadrado ha sui piedi la palla del pareggio, palla che termina sopra la traversa nonostante un assist d’argento servito dal connazionale Bacca. Tutto era nato da una clamorosa ingenuità targata Kyle Walker sul filo del centrocampo. La furia gialla – non più di cartellini – prende campo nei minuti finali della ripresa, ma le occasioni nitide scarseggiano in virtù di una difesa granitica e qualche spizzicata di troppo. Primo uno-due della coppia Falcao-Bacca e prima parata per Pickford, che blocca senza patemi. Il portiere dell’Everton si erge a capopopolo nel bel mezzo del recupero, quando con un salvataggio miracoloso evita con deviazione un gol capolavoro da parte di Uribe. C’è ben poco da sospirare, perché proprio sugli sviluppi del corner successivo arriverà il pareggio colombiano in mischia, non di certo una novità. Il marcatore? Come contro la Polonia, come contro il Senegal, così anche di fronte alle barricate inglesi ci pensa uno stoico Yerry Mina, abbracciato persino da qualche tifoso con la maglia del Brasile.

Si va ai supplementari ed anche James scende in panchina per supportare i Cafeteros in vista di una notte insonne. L’inviato inglese in Russia per SkySports non sembra invece pronto per altri 30′ di sofferenza.

Nel primo tempo supplementare è la Colombia a tenere in mano il pallino del gioco, forte del carico di fiducia gettato sulla squadra di Pekerman dal colpo di testa allo scadere. Il 100′ minuto sancisce il dominio giallo allo Spartak Stadium, dove ancora una volta sono i due colossi difensivi Sanchez e Mina a svettare sui difensori inglesi senza però trovare la porta difesa da Pickford. Gli ultimi 15′ di partita si aprono con una sfuriata rossa, fermata sul più bello dal guardalinee: l’ultimo arrivato Jamie Vardy, a due passi da Ospina, aveva centrato il portiere dell’Arsenal. Non cambia lo spartito, le combinazioni funzionano e Rose (entrato da 10′) sfiora il 2-1 con un passante rasoterra che fa la barba al palo. Dopo di lui tocca a Lingard e Dier avvicinarsi alla porta colombiana senza trovare lo specchio e la gioia in una partita estenuante. Talmente estenuante da terminare ai calci di rigore, come in Spagna-Russia e Croazia-Danimarca.

CALCI DI RIGORE – Falcao trasforma il primo tentativo, Kane non sbaglia nemmeno il secondo penalty di giornata ristabilendo la parità. Colpo su colpo, anche Cuadrado e Rashford beffano i portieri avversari che pure avevano intuito la direzione dei tentativi. Muriel piazza il terzo rigore della Colombia, esultando con un cenno di fiducia. Un rigore angolato da parte di Jordan Henderson viene fermato da Ospina, ma la traversa dice di no al rigorista successivo, Fernando Uribe. Trippier si conferma un franco tiratore trasformando in grande spolvero, Pickford smanaccia il colpo di Carlos Bacca mettendo sui piedi di Eric Dier la possibile parola fine. Il centrocampista del Tottenham non sbaglia, l’Inghilterra vola ai Quarti di Finale in una partita sporca e sofferta. “Al dio degli inglesi non credere mai”.

Dopo l’arrembaggio contro la Tunisia, il dominio su Panama e la pretattica nella sfida di fronte al Belgio, il quarto potere inglese sono i calci di rigore. Con Citizen Kane a guidare la truppa


IL TABELLINO 

INGHILTERRA (3 5 2) – Pickford; Walker (Rashford 112′), Stones, Maguire; Trippier, Lingard, Henderson, Alli (Dier 80′), Young (Rose 102′); Sterling (Vardy 88′), Kane A disposizione: Rose, Dier, Vardy, Butland, Welbeck, Cahill, Jones, Rashford, Pope, Alexander-Arnold, Loftus-Cheek Allenatore: Southgate

COLOMBIA (4 3 2 1) – Ospina, Arias (Zapata 115′), Mina, D.Sanchez, Mojica, C.Sanchez (Uribe 81′), Lerma (Bacca 62′), Barrios, Cuadrado, Quintero (Muriel 88′), Falcao A disposizione: Zapata, Murillo, Vargas, Aguilar, Bacca, Muriel, Uribe, Diaz, Cuadrado, Izquierdo Allenatore: Pekerman

RETI: Kane 58′ (PEN) Yerry Mina 90’+3

AMMONITI: Barrios, Arias, C.Sanchez, Henderson, Bacca, Falcao, Lingard, Cuadrado

ARBITRO: Geiger (USA)

GLI HIGHLIGHTS 

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